DOOM System Administration Tool

DOOM System Administration Tool è un particolare “task manager” in grado di terminare i processi-zombie che vegetano nel sistema a colpi di shotgun.
All’interno del nostro sistema i processi rispondenti alle varie applicazioni si affrontano in un brutale scontro di priorità per lo sfruttamento delle risorse hardware: alcuni di essi si tramutano in processi zombie e non resta che “terminarli-via-terminale” con un freddo “kill”.
Tutto ciò non si discosta dalla normale amministrazione nel più purpureo tra i livelli di DOOM… allora perché non utilizzare lo stesso DOOM come interfaccia di amministrazione? Deve aver pensato la stessa cosa Dennis Chao, studente di Computer Science nell’università americana del New Mexico. Col senno di poi, un’idea quasi ovvia, per quanto geniale: bastava prendere tutto in parola.
In DOOM System Administration Tool i “daemon” (processi demoni) sono raffigurati come demoni rosa (“pinky”) all’interno del primo livello dello shareware di DOOM, mentre tutti gli altri processi hanno l’aspetto di “normali” zombie. Ucciderne uno equivale a terminare il processo corrispondente, ferirlo e farlo sanguinare significa ridurne sensibilmente la priorità di esecuzione. Naturalmente il giocatore / amministratore di sistema sarà armato tanto più pesantemente quanto maggiori saranno i suoi privilegi di accesso. Quando i nemici si divorano tra loro, il sistema operativo sopprime un processo superfluo a favore di uno più importante.
Un’interfaccia decisamente intuitiva, non c’è che dire.
Vediamo come installare DOOM System Administration Tool su Ubuntu e derivati. Utilizzeremo psDOOM di David Koppenhofer, una versione riveduta e corretta del lavoro di Chao, in cui, tra le varie novità, segnaliamo la riesumazione dei processi per i quali non disponiamo dei permessi. PsDOOM è a sua volta un porting di xDOOM.
Per prima cosa scarichiamo l’archivio psdoom-2000.05.03-bin.tar.gz contenente i files binari per GNU Linux e decomprimiamolo sul Desktop. Dopodiché avviamo il terminale e digitiamo:
cd Scrivania/psdoom-bin
sudo bash ./install.sh
… per avviare lo script di installazione, alle cui domande risponderemo con una serie di “y(es)” ed “invio”, lasciando quindi invariate le impostazioni predefinite. Terminata l’installazione sarà necessario collocare l’iwad di DOOM (va benissimo la versione shareware) nella cartella di psDOOM. Possiamo servirci direttamente del file wad presente nei repository di Ubuntu:
sudo apt-get install doom-wad-shareware
sudo cp /usr/share/games/doom/doom1.wad /usr/local/games/psdoom/
… ed il gioco è fatto. Per avviare la nuova interfaccia di amministrazione di sistema digitate da terminale:
ps-xdoom
oppure
ps-xdoom -2
…se desiderate una finestra più grande. Troverete tutti i “daemons” nel cortile esterno del primo livello: se avete già giocato al primo DOOM non avrete problemi a ricordare come fare per raggiungerlo.
In ogni caso ecco alcune utili cheats (da digitare durante il gioco) che vi renderanno la vita un po’ più facile nei meandri del vostro pc: sarebbe decisamente umiliante per un amministratore essere brutalmente ucciso dai processi del suo stesso sistema…
iddqd - immortalità
idkfa - tutte le armi
idspispopd - per attraversare muri e nemici
Naturalmente non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali danni e/o dipendenze derivate dell’uso di questo programma. Dato che uccidere processi fondamentali per la sessione del sistema in corso provocherà inevitabili anomalie, se nel bel mezzo del massacro vedrete sparire improvvisamente uno dei pannelli di Gnome …beh, eravate stati avvisati.
Happy fraggin’.