Margot at the wedding

Amore e violenza si intrecciano in “Margot at the wedding”, si stringono come delle vecchie corde, si annodano, si consumano fino a con-fondersi.
La regia è di Noah Baumbach, tra i cineasti di punta del cinema indipendente americano. Nel cast Nicole Kidman, Jennifer Jason Leigh, John Turturro ed un inatteso Jack Black. La vicenda (la riconciliazione di Margot con la sorella Pauline in occasione del matrimonio di quest’ultima) è un pretesto per scandagliare senza epurazioni di sorta la psicologia dei personaggi e le dinamiche delle relazioni che la compongono. A fare da cornice vecchi dischi in vinile degli anni ‘70, un’adolescenza selvatica ed un albero, alla fine del giardino, malato e nodoso come il cuore di Margot.
Amore e violenza si intrecciano in “Margot at the wedding”, si stringono come delle vecchie corde, fino a soffocare i personaggi, al limite della schizofrenia. Portando inesorabilmente lo spettatore a chiedersi, anche solo per un istante, se amore e violenza non siano, tutto sommato, più vicini di quanto siamo abituati a credere.

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